Straducce solitarie, chiuse fra antiche mura.



PROCIDA

A sole 4 miglia dai Cantieri Fiart a Baia: è la più piccola isola dell'arcipelago Campano, meno contaminata dal turismo sfrenato e lussuoso rispetto alle vicine Ischia e Capri, per questo ancora più affascinante.

Con quasi intatta la sua bellezza naturale l'isola di Procida, si rivela luogo ideale per vacanze di mare dove si può ancora respirare la vera atmosfera marinara. Caratteristica per i suoi borghi dei pescatori dalle case di color pastello (il più suggestivo quello della Corricella, vera perla del Mediterraneo, scelto come set del famoso film "Il Postino" di Massimo Troisi), Procida vi stupirà per le sue bellezze paesaggistiche. Le ampie spiagge, le numerose baie e calette, le insenature sparse lungo tutta la costa, dal punto di vista nautico offrono ridosso a qualsiasi tipo di vento.

L'isola ha tre piccoli porti. L'approdo principale è Marina Grande, scalo commerciale per traghetti ed aliscafi di linea che collegano Procida con Pozzuoli, Napoli e Ischia.
A fianco si sviluppa anche il nuovo porto turistico dell'isola, il Marina di Procida.
Vi è poi la Marina della Corricella, inaccessibile alle auto e ai ciclomotori, conserva esattamente il fascino antico di "villaggio di pescatori". Il porticciolo è prevalentemente utilizzato dalle imbarcazioni dedite all'attività della pesca. A terra si arriva con il tender.
Infine, Marina di Chiaiolella è un porticciolo adibito sia al diporto che alla pesca.

Miglior ancoraggio dell'isola di Procida ed ottima, in notturna, la rada della "Chiaia", ampia baia aperta a sud, vicino al porticciolo della Corricella.

VIVARA

Chi sceglie di trascorrere le vacanze a Procida non può mancare di visitare l’isola di Vivara, area marina protetta dal 1974 e riserva naturale dello Stato dal 2002. Piccola, selvaggia e incontaminata, questa splendida mezzaluna distesa sul mare, oltre a essere popolata da essenze rare, conigli selvatici e numerosi uccelli acquatici e migratori in grado di stregare anche i meno sensibili al fascino della natura, è sede d’importanti ritrovamenti archeologici di origine micenea. I suoi fondali, spettacolari e ricchissimi di piante marine, sono inoltre un richiamo per tutti gli amanti del mondo sommerso.

L’isolotto è ciò che resta di un cratere vulcanico circolare un tempo legato a Procida da una falesia, oggi collegato al promontorio di Santa Margherita (Marina Chiaiolella) da un ponte transitabile solo a piedi. Nonostante le piccole dimensioni – si parla di una superficie di 0,38 Km2, di un perimetro di 3 Km e di un’altezza massima di 109 metri – l’isola può vantare migliaia di sentieri caratterizzati da una vegetazione lussureggiante e incontaminata. L’unico edificio presente sull’isolotto, una casa di caccia risalente al 1861, che ha una terrazza dalla quale è possibile ammirare tutto il litorale campano.

È un polmone verde, uno dei pochi, sede di una macchia mediterranea rutilante di colori, sempre nuovi con l’avvicendarsi delle stagioni. Lo sviluppo costiero dell’isola è di appena circa 3 km, ma la sua estensione appare maggiore, a causa della sua orografia. Dalla sommità la superficie dell’isola degrada dolcemente verso nord e verso sud: in particolare, a nord la punta detta “Capitello” si protende naturalmente su Procida.